Eko Club Verislia

Associazione Onlus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Associazione Ekoclub International venne costituita in Roma il 14 marzo 1977 col fine di diffondere nell’opinione pubblica la conoscenza della natura intesa nella più ampia accezione, rifuggendo quegli approcci massimalisti che considerano ogni attività dell’uomo potenzialmente contraria ai principi di conservazione della natura. Fin dalle origini, quindi, ha fatto proprio un principio dettato dai pionieri dell’ambientalismo italiano: percepire la Natura per l’Uomo e non contro l’Uomo.

Quale riconoscimento della propria attività Ekoclub International è stato dichiarato associazione di protezione ambientale dal Ministero dell’Ambiente (D.M. 862/SCOC/92) ed è stato iscritto nell’elenco delle Organizzazioni del Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (comunicazione 12 settembre 1998 prot. 25494/AG/ vol. N4.1.35).

Ekoclub International è radicato ed opera sul territorio nazionale con Sezioni provinciali e Circoli comunali in tutte le province italiane.

STATUTO

 STATUTO DI EKOCLUB INTERNATIONAL

TITOLO I

Art. 1 (Denominazione)
È costituita l’Associazione “Ekoclub International”, quale Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS), la quale si propone di promuovere la protezione ambientale intesa in senso globale.

Art. 2 (Sede)
L’Ekoclub International ha sede legale in Roma.

Art. 3 (Fini istituzionali)
L’Associazione è apartitica, non persegue fini di lucro e non ha per oggetto l’esercizio di attività commerciali e le è fatto espresso divieto di svolgere attività correlate con quelle menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse per natura in quanto integrative delle stesse.
L’Ekoclub International in particolare si propone di:
a) promuovere iniziative per la pratica di attività sportive con particolare riguardo a quelle all’aria aperta;
b) organizzare manifestazioni, attività d’istruzione, raccolta di documentazione e di dati, mostre, proiezioni di films e diapositive, convegni, seminari, dibattiti, gite e visite guidate ad oasi e parchi naturali, a zone di produzione e riproduzione della fauna e della flora al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio ecologico-ambientale e faunistico;
c) avvicinare gli associati alla natura onde conoscerla, rispettarla, tutelarla, anche favorendo scambi culturali tra persone di diversa nazionalità;
d) approfondire, in particolare con i giovani, i problemi di difesa dall’inquinamento e di salvaguardia dell’ambiente naturale;
e) promuovere la conoscenza, la salvaguardia ed il miglioramento dell’ambiente naturale e del patrimonio ittico-faunistico, botanico e dei prodotti del sottobosco favorendo scambi culturali a livello nazionale ed internazionale;
f) favorire gli incontri tra soggetti senza alcuna discriminazione politica, razziale e religiosa, onde facilitarne il dialogo ed arricchire le rispettive esperienze in materia di preservazione e tutela dell’ambiente;
g) promuovere conferenze, incontri, dibattiti in materia di ambiente e diffondere pubblicazioni riferite a queste problematiche;
h) svolgere attività di formazione professionale organizzando corsi di protezione civile, di educazione ambientale e per l’ottenimento della qualifica di guardia ecologica, ittica, venatoria e zoofolia;
i) svolgere e promuovere le attività per l’impiego, a titolo gratuito e volontario, di operatori nella vigilanza e prevenzione alle emergenze ambientali. Particolare riguardo sarà adottato nella difesa dal degrado del territorio e degli ecosistemi, nell’affrontare l’emergenza provocata dalle calamità naturali e nel favorire un riequilibrio ambientale ed un miglior godimento dei frutti
dell’ambiente;l) promuovere il rapporto tra uomo, natura ed ambiente in modo da consentire una equilibrata armonia, anche favorendo iniziative volte alla tutela della salute intesa come bene individuale e collettivo;
m) promuovere e favorire il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico-ambientale;
n) svolgere e promuovere corsi di aggiornamento e formazione anche per docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado;
o) svolgere attività di formazione per tecnici professionali e per operatori nel settore della protezione e/o conoscenza e/o prevenzione ambientale o per altri soggetti collegati;
p) svolgere tutte le attività affidate alle associazioni ambientaliste dalle normative regionali, nazionali o internazionali recepite;
q) tutelare l’ambiente tramite la conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi;
r) incentivare l’uso sostenibile delle risorse naturali per il beneficio di tutta la vita sulla terra;
s) promuovere la lotta all’inquinamento, allo spreco e all’uso irrazionale delle risorse naturali e dell’energia anche attraverso la ricerca scientifica;
t) organizzare corsi di formazione professionale e non, per il raggiungimento delle finalità statutarie.

Art. 4 (Soci)
Possono aderire ad Ekoclub International tutti coloro che ne condividono le finalità e ne facciano espressa richiesta.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto al voto.
Gli Enti, le Associazioni, i Gruppi, le Fondazioni, le Amministrazioni possono diventare soci dell’Associazione con diritto a un solo voto nell’Assemblea Nazionale e conformemente a quanto stabilito con apposito regolamento del Consiglio Nazionale. L’Ekoclub International comprende le seguenti categorie di soci:
a) socio giovane - colui che non ha raggiunto il 18° anno di età;
b) socio ordinario - colui che ha superato il 18° anno di età e che paga la quota relativa a questa categoria;
c) socio sostenitore - colui che ha superato il 18° anno di età e che paga la quota relativa a questa categoria.
La qualità di socio si perde per:
a) mancato rinnovo della tessera;
b) recesso unilaterale scritto dal socio;
c) esclusione del socio, deliberata dal Consiglio Direttivo Nazionale su parere del Collegio di Probiviri, in presenza di gravi inosservanze dei doveri associativi;
d) decesso del socio;
e) scioglimento dell’Associazione.

TITOLO II

Art. 5 (Organi centrali)
Sono Organi centrali dell’Ekcolub Interntaional:
a) l’Assemblea Nazionale;
b )il Presidente Nazionale;
c )il Consiglio di Presidenza;
d )il Consiglio Direttivo Nazionale;
e) il Segretario Generale;
f) il Collegio dei Probiviri;
g )Il Collegio dei Sindaci;

Art. 6 (Assemblea Nazionale)
L’Assemblea Nazionale è l’Organo primario dell’Associazione.
L’Assemblea Nazionale è convocata almeno una volta l’anno mediante affissione dell’avviso di convocazione nella Sede Nazionale ed in tutte le Sedi periferiche di Ekoclub International o a mezzo di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, effettuate almeno 20 (venti) giorni prima della data dell’Assemblea e contenenti luogo, ora della riunione e ordine del giorno.
Partecipano all’Assemblea Nazionale tutti i soci aventi diritto al voto, in regola con il tesseramento.
Al di sopra dei 10.000 soci l’Assemblea può svolgersi per delegati.
Partecipano all’Assemblea, senza diritto al voto, il Presidente, i membri del Consiglio di Presidenza, del Consiglio Direttivo Nazionale, del Collegio dei Sindaci, del Collegio dei Probiviri ed il Segretario Generale.
L’Assemblea Nazionale può essere Ordinaria o Straordinaria.
L’assemblea Nazionale Ordinaria è indetta dal Consiglio Direttivo Nazionale o dal Consiglio di Presidenza ed è convocata dal Presidente Nazionale.
L’Assemblea Nazionale Straordinaria è richiesta e motivata per iscritto dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo Nazionale, o dai due terzi dei soci aventi diritto al voto ed è convocata dal Presidente Nazionale.
L’Assemblea Nazionale è validamente costituita:
- in prima convocazione, se è presente la metà più uno dei soci aventi diritto al voto;
- in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza relativa dei presenti.
L’Assemblea Nazionale Ordinaria:
a) elegge il Presidente, quattro Vice Presidenti, dieci Consiglieri, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Sindaci;
b) delibera l’indirizzo generale delle attività di Ekoclub International;
c) vota la relazione tecnico-morale e finanziaria;
d) approva il conto consuntivo ed il bilancio preventivo;
e) delibera sugli argomenti all’ordine del giorno.
L’Assemblea Nazionale Straordinaria, oltre agli adempimento dei punti a), b), c), d), ed e):
a) delibera sulle proposte di modifica allo Statuto e/o all’Atto Costitutivo;
b) delibera sullo scioglimento dell’Associazione.

Art. 7 (Il Presidente Nazionale)
Il Presidente Nazionale ha la legale rappresentanza di Ekoclub International, rimane in carica per l’intero ciclo olimpico ed è rieleggibile.Il Presidente Nazionale presiede l’Assemblea Nazionale, il Consiglio Direttivo Nazionale e il Consiglio di Presidenza.
Il Presidente Nazionale ha i seguenti compiti:
a) predisporre la relazione al bilancio preventivo, da presentare alla discussione ed
all’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale;
b) predisporre la relazione al conto consuntivo, da presentare alla discussione ed
all’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea Nazionale;
c) redigere la relazione tecnica-morale e finanziaria da presentare all’Assemblea Nazionale;
d) adottare delibere in via d’urgenza da sottoporre alla ratifica nella prima riunione utile del Consiglio Direttivo Nazionale;
e) convocare l’Assemblea Nazionale sia in sede ordinaria che in sede straordinaria.
In caso di assenza o di impedimento temporaneo, il Presidente Nazionale viene sostituito da uno dei Vice Presidenti.

Art. 8 (I Vice Presidenti)
I Vice Presidenti sono quattro e rimangono in carica per l’intero ciclo olimpico e sono rieleggibili.
Esercitano i poteri delegati dal Presidente e fanno parte del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 9 (Il Consiglio di Presidenza)
Il Consiglio di Presidenza è composto dal Presidente e dai Vice Presidenti ed è validamente costituito quando sono presenti almeno la maggioranza dei suoi componenti.
Propone al Consiglio Direttivo Nazionale lo scioglimento degli Organi Periferici e la nomina di un commissario qualora gli Organi stessi si trovino nell’impossibilità di operare, di deliberare o abbiano compiuto gravi e reiterate violazioni dello Statuto e del Regolamento o irregolarità amministrative.
Il Consiglio di Presidenza indice, in alternativa al Consiglio Direttivo Nazionale, l’Assemblea Nazionale Ordinaria.
Il Consiglio di Presidenza delibera a maggioranza relativa dei membri presenti.

Art. 10 (Il Consiglio Direttivo Nazionale)
Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da 15 membri:
a) il Presidente dell’Ekoclub International;
b) 4 Vice Presidenti;
c) 10 Consiglieri Nazionali.
I componenti del Consiglio Direttivo Nazionale rimangono in carica per l’intero ciclo olimpico e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Presidente o di un terzo dei suoi componenti. È regolarmente costituito con la presenza di metà più uno dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo Nazionale delibera a maggioranza relativa dei membri presenti.
Il Consiglio Direttivo Nazionale ha i seguenti compiti:
a) curare l’attuazione dei programmi deliberati dall’Assemblea Nazionale, assicurando il collegamento operativo con l’organizzazione periferica;
b) discutere ed approvare il bilancio preventivo e le relative variazioni;
c) discutere ed approvare il conto consuntivo da sottoporre all’Assemblea;
d) vigilare sulla gestione degli Organi periferici; qualora questi si trovino nell’impossibilità di operare, di deliberare o abbiano compiuto gravi e reiterate violazioni dello Statuto e del Regolamento o irregolarità amministrative, il Consiglio Direttivo Nazionale procede al loro scioglimento nominando un commissario;
e) nominare il Segretario Generale;
f) nominare i responsabili nazionali di settore;
g) deliberare sulle assunzioni del personale;
h) deliberare annualmente le quote del tesseramento;
i) ratificare le delibere d’urgenza del Presidente e del Consiglio di Presidenza;
l) adottare Regolamenti applicativi e interpretativi dello Statuto;
m) adottare regolamenti organizzativi ed applicativi dei settori;
n) indire sia l’Assemblea Nazionale Ordinaria che quella Straordinaria;
o) proporre all’Assemblea eventuali modifiche e/o adeguamenti allo Statuto o all’Atto Costitutivo;
p) deliberare preventivamente le spese che saranno sostenute a qualsiasi titolo dall’Assemblea;
q) deliberare la costituzione di eventuali Commissioni tecnico-consultive;
r) escludere, su parere del Collegio dei Probiviri, il socio che abbia compiuto gravi inosservanze dei doveri associativi;
s) affiliare, stabilire o creare collaborazioni e alleanze con Enti, Associazioni, Organizzazioni, Istituzioni, Società e quanti altri perseguano gli stessi scopi.

Art. 11 (Il Segretario Generale)
Il Segretario Generale è nominato e/o assunto dal Consiglio Direttivo Nazionale al di fuori dei membri dello stesso.
Il Segretario Generale ha i seguenti compiti:
a) amministrare i fondi dell’Associazione per la realizzazione dei programmi, secondo le deliberazioni del Consiglio Direttivo Nazionale e del Consiglio di Presidenza, firmando i relativi atti;
b) assolvere i compiti di tesoriere dell’Associazione;
c) dirigere il personale dipendente dell’Associazione;
d) svolgere tutte le attività non attribuire dallo Statuto ad altri Organi;
e) predisporre i bilanci preventivi e le relative variazioni;
f) predisporre i conti consuntivi;
g) assistere alle riunioni degli Organi centrali ed alle eventuali Commissioni;
h) curare i rapporti esterni;
i) relazionare ad ogni Consiglio Direttivo Nazionale sulle attività svolte dall’Associazione.

Art. 12 (Il Collegio dei Sindaci)
Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.
Gli stessi provvedono alla nomina del Presidente del Collegio, rimangono in carica per l’intero ciclo olimpico e sono rieleggibili.Il Collegio controlla la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione nell’osservanza della legge e dello Statuto.
Il Collegio redige la relazione tecnico-morale ai conti consuntivi e bilanci preventivi.
Di ciascuna verifica il Collegio redige la relazione da presentare al Consiglio Direttivo Nazionale.
I Componenti il Collegio dei Sindaci partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale.
Per la validità delle riunioni del Collegio dei Sindaci è richiesta la presenza di tre membri; per la validità delle deliberazioni è sufficiente la maggioranza relativa dei membri presenti.

Art. 13 (Il Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da due supplenti.
Gli stessi provvedono alla nomina del Presidente del Collegio, rimango in carica per l’intero ciclo olimpico e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri giudica, in via definitiva, su ogni controversia tra i soci e tra i soci e l’Associazione ed esprime pareri e giudizi sulle questioni ad esso sottoposte dal Consiglio Direttivo Nazionale, dal Consiglio di Presidenza o dal Presidente.
Per la validità delle riunioni del Collegio dei Probiviri è richiesta la presenza di tre membri; per la validità delle deliberazioni è sufficiente la maggioranza relativa dei membri presenti.

Art. 14 (Preclusione ai soci)
È preclusa la partecipazione alle riunioni degli Organi associativi ai soci ai quali sia stata irrogata una sanzione definitiva; è altresì preclusa la partecipazione ai soci i quali non abbiano provveduto al versamento della quota associativa annuale.

TITOLO III

Art. 15 (Organi periferici)
Per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, l’Ekoclub International opera attraverso Consigli Regionali, Sezioni Provinciali e Circoli Comunali.
Gli Organi periferici sono soggetti al controllo ed alla vigilanza da parte degli Organi Centrali.

Art. 16 (Autonomia e responsabilità gestionale degli Organi periferici)
I Circoli Comunali, le Sezioni Provinciali e i Consigli Regionali godono di autonomia gestionale, amministrativa, contabile, fiscale e di bilancio.
Il patrimonio dei Circoli Comunali, delle Sezioni Provinciali e dei Consigli Regionali è costituito da beni mobili ed immobili acquisiti, da contabilizzarsi in bilancio.
Delle obbligazioni contratte dai Circoli Comunali, dalle Sezioni Provinciali e dai Consigli Regionali rispondono unicamente gli stessi con il proprio patrimonio, fermo restando la competenza e le responsabilità degli Organi collegiali dei Circoli Comunali, delle Sezioni Provinciali e dei Consigli Regionali.Per tutti gli atti di gestione amministrativa e contabile dei Circoli Comunali, delle Sezioni Provinciali e dei Consigli Regionali sono responsabili solidamente coloro che li hanno posti in essere.

Art. 17 (Coordinatore comunale, provinciale o regionale ad interim)
Nei Comuni, nelle Province e nelle Regioni ove non sia costituito il rispettivo Organo periferico, il Consiglio Direttivo Nazionale può nominare un Coordinatore ad interim ai fini della promozione e dello svolgimento delle attività associative.

Art. 18 (Vincolo di giustizia)
Con l’adesione ad Ekoclub International tutti i soci accettano di rimettere unicamente al giudizio del Collegio dei Probiviri la risoluzione di ogni controversia associativa che dovesse insorgere fra i soci e/o fra i soci e l’Associazione.

Art. 19 (Gestione patrimoniale)
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai contributi degli associati, da donazioni, lasciti e contributi di privati ed Enti, dai beni acquistati col reimpiego di detti mezzi finanziari, dalle risultanze di gestione e da ogni altra entrata dipendente da attività istituzionali o ad esse connesse.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’Associazione il patrimonio deve essere devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 20 (Esercizio finanziario)
L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Gli utili e gli avanzi di gestione sono impiegati successivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima struttura.

Art. 21 (Modifiche statutarie)
Le norme del presente statuto possono essere modificate su proposta del Consiglio Direttivo o dei 2/3 (due terzi) dei soci, con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria che riporti il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei soci presenti aventi diritto al voto.

Art. 22 (Norme di attuazione)
Le norme di attuazione del presente Statuto sono demandate al regolamento che entrerà in vigore dopo l’approvazione da parte del Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 23 (Norma transitoria)
In sede di prima applicazione del presente Statuto gli Organi centrali e periferici restano in carica e perseguono il compimento delle attività intraprese nonché l’adempimento degli impegni assunti nei confronti di terzi a nome e per conto dell’Associazione Ekoclub International fino alla scadenza del ciclo olimpico.

Art. 24 (Disposizioni finali)
Per quanto non contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile (libro I - titolo II) e del D.Lgs 4 dicembre 19997, n. 4 .

RICON. GIURIDICO

Decreto No. 862/SCOC/92

 

Il Ministero dell’Ambiente

VISTA la legge 8 luglio 1986 n. 349, ed in particolare l’art. 13, che prevede il procedimento di individuazione delle Associazioni di protezione ambientale, da effettuarsi con decreto del Ministro dell’Ambiente, previa acquisizione del parere del Consiglio Nazionale per l’Ambiente;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica in data 19 giugno 1987 n. 306, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell’Ambiente;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica in data 10 settembre 1990 registrato alla Corte dei conti il 12 ottobre 1990 reg. n. 2 Ambiente, foglio n. 319, e successive modificazioni, con il quale si è provveduto alla nomina dei componenti del Consiglio Nazionale per l’Ambiente per il triennio 1990/92;

VISTO il Decreto del Ministro dell’Ambiente in data 15 ottobre 1988, con il quale veniva denegato il riconoscimento alla Associazione EKOCLUB, conformemente al parere negativo espresso dal Consiglio Nazionale per l’Ambiente nella seduta del 23 febbraio 1988, così motivato:

“Non presenta i caratteri di una Associazione ambientale operante autonomamente: per statuto, infatti, la maggioranza degli organi direttivi è espressa dalla Federazione Italiana della Caccia. Inoltre, manca una documentazione comprovante una significativa attività ambientale di rilevanza nazionale”;

VISTA l’istanza datata 28 dicembre 1989, con la quale l’Associazione EKOCLUB avanzava nuovamente domanda di riesame del citato provvedimento di diniego del 15 ottobre 1988 e la documentazione prodotta nel tempo dalla medesima Associazione a supporto di tale istanza;

CONSIDERATO che il Consiglio Nazionale per l’Ambiente nella adunanza del 12 maggio 1992 ha espresso parere favorevole al riconoscimento dell’Associazione EKOCLUB, ritenendo superati i motivi ostativi al riconoscimento posti a base del precedente provvedimento di diniego;

RITENUTO di adeguarsi al parere formulato dal Consiglio Nazionale per l’Ambiente nella citata seduta del 12 maggio 1992;

DECRETA

L’Associazione denominata “EKOCLUB” è individuata tra le Associazioni di protezione ambientale, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349.Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e successivamente pubblicato, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ai sensi dell’articolo 14, comma 2, della stessa legge n. 349/86.

 

Roma, 26 giugno 1992

IL MINISTRO GIORGIO RUFFOLO

Estratto del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie generale n. 299 del 21.12.1992

MINISTERO DELL’AMBIENTE

Individuazione di alcune associazioni tra le associazioni di protezione ambientale

Con decreto ministeriale 26 giugno 1992, registrato alla Corte dei conti il 15 luglio 1992, registro n. 2 Ambiente, foglio n. 299, l’associazione denominata «Ekoclub» è individuata tra le associazioni di protezione ambientale.

REGOLAMENTO SNS

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO NAZIONALE DI SORVEGLIANZA EKOCLUB

 

ISTITUZIONE, ORGANIZZAZIONE E DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 Istituzione e finalità del Servizio Nazionale di Sorveglianza

In attuazione dei propri fini istituzionali, Ekoclub International Onlus istituisce un proprio Settore di vigilanza ecologica-ambientale Venatoria Ittico e, di protezione animali; costituito da guardie giurate volontarie, con lo scopo di perseguire le finalità di tutela dell’ambiente e di coordinare le azioni dei nuclei regionali provinciali e comunali.

Il settore assume la denominazione di Servizio Nazionale di Sorveglianza (S.N.S.) e dipende funzionalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub.

I soci Ekoclub componenti il S.N.S. assumono la denominazione di guardie Ekoclub.

I compiti del S.N.S. sono quelli di concorrere, anche in collaborazione con gli Enti pubblici preposti, alla salvaguardia degli animali, alla sorveglianza ecologica con finalità di tutela dell’ambiente inteso come il contesto delle risorse naturali biotiche ed abiotiche protette dall’ordinamento giuridico.

Compiti primari delle guardie Ekoclub sono la tutela degli animali, dell’ambiente naturale esplicata attraverso la sorveglianza sul territorio di competenza e la promozione della cultura ambientalista perseguita secondo gli indirizzi della Statuto.

Art. 2  Struttura organizzativa del SNS

II settore e composto da:

Coordinatore nazionale;

Commissione nazionale di coordinamento;

Coordinatori regionali, provinciali e comunali;

Nuclei regionali, provinciali e comunali;

Guardie volontarie Ekoclub.

Art. 3 Coordinatore nazionale

Il Coordinatore nazionale è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub ed ha il recapito presso la Sede nazionale, o quella che lo stesso riterrà funzionalmente più favorevole, dove devono essere inoltrate tutte le comunicazioni che riguardano il suo incarico.

Il Coordinatore nazionale gode di autonomia operativa e svolge funzioni organizzative del settore secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub e della Commissione nazionale di coordinamento del S.N.S.

Compete al Coordinatore nazionale proporre alla Commissione nazionale di coordinamento del S.N.S. la nomina dei coordinatori dei Nuclei regionali, provinciali e comunali.

Il Coordinatore nazionale, qualora lo ritenga necessario, propone alla Commissione nazionale di coordinamento del S.N.S. l’assunzione di provvedimenti disciplinari nei confronti di tesserati componenti il S.N.S. che abbiano operato in contrasto con le direttive ovvero che con il loro comportamento abbiano arrecato danno all’immagine dell’Associazione. Avverso le decisioni della Commissione nazionale di coordinamento del S.N.S., il socio potrà opporre appello al Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub e, in seconda istanza, al Collegio dei Probiviri.

 Art. 4 Commissione nazionale di coordinamento

La Commissione nazionale di coordinamento del S.N.S. è composta dal Coordinatore nazionale, che la presiede, e da 3 membri nominati dal Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub.

La Commissione nazionale di coordinamento ha sede presso la sede centrale di Ekoclub International e si riunisce almeno due volte l’anno su convocazione del Coordinatore nazionale, trasmessa con almeno 10 giorni di preavviso.

La Commissione nazionale di coordinamento resta in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub e può essere riconfermata.

Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di metà più uno dei componenti; le decisioni vengono assunte a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto del Coordinatore nazionale.

 Art. 5 Compiti della Commissione nazionale di coordinamento

La Commissione nazionale di coordinamento ha il compito di coordinare ed organizzare il servizio, stabilire le linee generali organizzative ed operative della sorveglianza ambientale Ekoclub, organizzare corsi di aggiornamento, controllare le attività dei nuclei regionali provinciali e comunali del S.N.S., proporre al Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub loghi, distintivi, tessere di riconoscimento, uniformi e quant’altro necessario per il buon funzionamento del servizio.

La Commissione nazionale di coordinamento predispone annualmente un resoconto delle attività svolte e un programma operativo di iniziative per l’anno successivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub; il programma sarà completo dell’eventuale preventivo di spesa per le iniziative proposte.

Presso la Commissione nazionale di coordinamento e la Segreteria nazionale di Ekoclub è mantenuto l’elenco nominativo di tutti i dirigenti del servizio e delle guardie volontarie Ekoclub operanti sul territorio nazionale.

Art. 6 Coordinatori dei nuclei regionali, provinciali e comunali

L’incarico di Coordinatore dei nuclei regionali, provinciale e comunali è attribuito, su proposta del Coordinatore nazionale, dalla Commissione nazionale di coordinamento sulla base di requisiti di comprovata conoscenza tecnico-giuridica in materia di sorveglianza ambientale, ecologica, ittico-faunistica e di comprovate capacità organizzative.

I coordinatori regionali, provinciali e comunali organizzano i propri nuclei in base alle disposizioni del presente regolamento e riferiscono direttamente al Coordinatore nazionale di coordinamento, dal quale dipendono funzionalmente.

I coordinatori dei nuclei regionali, provinciali e comunali operano in piena autonomia, nel rispetto delle direttive del Coordinatore nazionale, del presente Regolamento e del Regolamento del Nucleo regionale, provinciale e comunale di cui al successivo articolo 8.

Il Coordinatore dei nuclei regionali, provinciali e comunali viene delegato alla firma di tutti gli atti inerenti l’attività del nucleo di cui è coordinatore.

È di esclusiva competenza del Coordinatore del Nucleo regionale/provinciale chiedere il rilascio e il rinnovo dei decreti di nomina.

Al fine di promuovere la presenza del S.N.S. su tutto il territorio nazionale, anche laddove non esista una sezione di Ekoclub, i coordinatori dei nuclei regionali, provinciali e comunali già operanti possono richiedere anche alle province limitrofe il rilascio dei decreti alle proprie guardie per la sorveglianza sul territorio di loro competenza.

Il Coordinatore dei nuclei provinciali e comunali deve inviare al Coordinatore nazionale, entro il 31 gennaio di ogni anno, una relazione tecnico-finanziaria a consuntivo delle attività svolte nell’anno precedente.

Il Coordinatore dei nuclei regionali, provinciali e comunali opera in stretta collaborazione con il Presidente della Sezione regionale, provinciale e comunale di Ekoclub.

Il Coordinatore dei nuclei regionali, provinciali e comunali può proporre al Coordinatore nazionale variazioni o integrazioni al regolamento provinciale/comunale, al fine di renderlo compatibile con le norme locali in materia di vigilanza volontaria.

Art. 7 Nuclei regionali, provinciali e comunali

I nuclei regionali, provinciali e comunali S.N.S. sono costituiti dalle guardie volontarie Ekoclub.

I nuclei provinciali e comunali dipendono operativamente ed organizzativamente dal Coordinatore provinciale/comunale, agiscono sul territorio delle province di competenza e si attengono alle norme vigenti, al presente Regolamento nazionale ed al Regolamento provinciale/comunale.

Le guardie volontarie, regolarmente tesserate ad Ekoclub, devono essere coperte da idonea polizza assicurativa ai sensi della legislazione vigente in materia.

I nuclei provinciali/comunali dipendono amministrativamente dalle sezioni provinciali/comunali di Ekoclub le quali, a tale scopo, destinano, qualora possibile, appositi fondi in bilancio, necessari per le spese di funzionamento del Nucleo provinciale/comunale.

I contributi destinati dalla sezione nazionale di Ekoclub o da altri Enti ai nuclei provinciali/comunali entrano nel bilancio della Sezione provinciale/comunale e devono essere utilizzati solo ed esclusivamente per le attività del Nucleo provinciale/comunale S.N.S. secondo le indicazioni che darà il Coordinatore provinciale/comunale, salvo diversa determinazione del Consiglio Direttivo della Sezione che dovrà essere trasmessa, per conoscenza, al Coordinatore nazionale.

 Art. 8 Regolamenti regionali, provinciali e comunali S.N.S.

La Commissione nazionale di coordinamento appronta un Regolamento tipo, che sarà adottato da ogni Nucleo regionale, provinciale e comunale operante sul territorio.

Il Regolamento dei nuclei provinciali/comunali sarà redatto sulla base del Regolamento tipo e sarà adeguato alle eventuali diverse realtà normative locali in materia di vigilanza volontaria.

Il Regolamento tipo ha lo scopo di salvaguardare l’identità associativa di appartenenza all’Ekoclub International Onlus e la sua piena autonomia quale organizzazione di volontariato ai sensi della legislazione vigente in materia.

Il Regolamento del Nucleo provinciale/comunale, munito del parere della Sezione provinciale/comunale di Ekoclub, dovrà essere inviato al Coordinatore nazionale, che lo sottoporrà alla definitiva approvazione della Commissione nazionale di coordinamento S.N.S.

Art. 9 Coordinatore regionale

Il Coordinatore regionale ha la supervisione sull’operato dei nuclei provinciali ed opera in piena autonomia, avvalendosi anche dei responsabili dei nuclei provinciali. Del suo operato ne mette a conoscenza il Coordinatore nazionale, che a sua volta ne informa la Commissione nazionale di coordinamento.


Art. 10 Disposizioni finali

Fa parte integrante del presente Regolamento il Regolamento Tipo, che dovrà essere adottato dai nuclei regionali, provinciali e comunali, come sopra specificato.

Il presente Regolamento viene approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale di Ekoclub International Onlus ed entra in vigore dal giorno successivo a quello di approvazione.

I Nuclei regionali, le Sezioni provinciali/comunali dove operano i nuclei del S.N.S. devono far adottare il nuovo Regolamento Tipo entro due giorni dall’approvazione del Regolamento nazionale.


Allegati : Regolamento tipo per i nuclei regionali, provinciali e comunali del S.N.S.

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